mercoledì 17 gennaio 2018

...scampato naufragio



“Anche quando poi saremo stanchi
troveremo il modo per
navigare nel buio
che tanto è facile
abbandonarsi alle onde
che si infrangono su di noi”

Cesare Cremonini  - Poetica


Cari amici, buon anno… anche se con un po’ di ritardo.
L’intenzione era quella di ritornare a questo blog in maniera regolare. Poi come spesso accade nella vita, ci sono cose impreviste che mandano tutto all’aria e volenti o nolenti ci si deve adeguare.
La cosa accaduta non è per nulla positiva e sono oramai più di due mesi che a ogni piè sospinto mi sale il crimine, come direbbe Gioia. E allora ho rimandato la stesura di questo post fino al giorno in cui sarei stata in grado di scrivere qualcosa in modo decente e senza infilar dentro una sfilza di imprecazioni, insulti, rosari di bestemmie e quant’altro.
Che dire? Parte tutto una mattina di buon’ora a inizio novembre, quando noto qualcosa di inusuale e per togliermi l’inquietudine prendo (con il senno di poi) la malaugurata decisione di andare al pronto soccorso. Mai decisione fu più avventata e sbagliata sotto ogni punto di vista, ahimè. Dovevo voltarmi dall’altra parte e continuare dormire, dovevo. Ma tant’è, non possiamo riavvolgere il passato e riscriverci sopra.
Arrivo al pronto soccorso, e lì incontro una medico assistente no, una incapace, incompetente, babbea, deficiente che si rivelerà la causa di dolori atroci, inumani, dolori invalidanti che per molte settimane mi hanno ridotta a essere l’ombra di me stessa. Viste le premesse, il seguito della faccenda non poteva che rivelarsi peggiore, e vengo risucchiata vieppiù in un girone infernale: azzeramento della qualità di vita: fatico a camminare, non riesco a sedermi, non dormo più, non mangio più e perdo 4kg in breve tempo, smetto di lavorare e passo le giornate a letto a guardare nel vuoto e sperare che i bruciori e i dolori spariscano. Le successive visite non trovano soluzione ma l’ultima della serie conferma quello che già intuivo: grave trauma a livello profondo dei nervi…ecc. ecc.  causato da manovra violenta ecc. ecc.
In poche parole: colpa di quella medico assistente incapace, incompetente, babbea, deficiente.
Però questo un collega non lo può dire ma solo dare ad intendere, e allora si gira la frittata finché sembra che insomma… quasi quasi che è colpa mia. Mi vengono prescritti degli analgesici e… udite udite, una terapia di supporto per superare il trauma e ritornare serenamente a fare visite regolari. Ma VAFFANCULO!!!  Perché tu pensi che io qua ci torno ancora!?!?!

Io ero e sono in perfetta salute, ogni organo è al suo posto e in perfetto stato. E questo per merito solo ed esclusivamente mio! Merito mio! Perché io non mi trascuro! La mia salute è perfetta sotto ogni punto di vista. Così ieri, così oggi e così domani. Perché io mi prendo cura di me stessa a 360 gradi.
Poi accade che per mia ingenuità, faccio il mea culpa, mi metto nelle mani dei medici, e mi ritrovo con un danno causato da loro e che nemmeno sanno mettere a posto!! Non commento oltre o parte il rosario.
Giuro che:
Se qualcuno mi parla ancora di esami preventivi, lo prendo a sprangate.
Se qualcuno mi dice ancora che “è stata solo un po’ irruente”, gli faccio rivivere la mia esperienza a colpi di piccone.
Se qualcuno mi dice ancora “rifletti bene…” e mi snocciola la tiritera del prevenire, giuro che non rispondo delle mie azioni. Voi medici non sapete nemmeno cosa sia la prevenzione! Non sapete curare e volete prevenire…

Inutile dire che ho perso ogni briciolo di fiducia nei medici e nella medicina occidentale.
E mi sono ripromessa di evitarli da qui all’eternità. Basta!!

Dulcis in fundo, Daffo ha però ritrovato la speranza di guarigione.
Ed è questo ciò che conta e su cui mi devo concentrare.
Visto che gli antidolorifici non sono stati risolutivi e i forti dolori persistevano giorno e notte incessantemente, a inizio gennaio ho deciso di cambiare totalmente rotta e affidarmi solamente e completamente all’agopuntura e alla medicina tradizionale cinese con l’ aggiunta di altri piccolo rimedi inventati ad hoc da Daffo. La mia vita gira ora attorno agli aghi e alle erbe, ma comincio a vedere la fine del tunnel.
I dolori si sono notevolmente attenuati e ho ricominciato a camminare agilmente, a lavorare, a mangiare  con gusto, a dormire e soprattutto a sorridere e godermi ogni istante delle mie giornate.
Questo miglioramento è avvenuto solo da pochi giorni, ma sono contenta. Un grande passo avanti.
Sono sulla buona strada, teniamo le dita incrociate.
A presto!


10 commenti:

  1. Cara Daffo, sono del tutto senza parole... Ciò che ti è accaduto è davvero brutto ed è vergognoso che si giochi così sulla pelle delle persone. Anch'io un paio di anni fa ho avuto una diagnosi che mi ha portato a vedere alcuni medici, e ringrazio... non so come chiamarlo: destino, fortuna...? Insomma, ringrazio il fatto che avessi già compiuto un certo percorso che mi ha portato a fidarmi delle mie sensazioni e delle mie intuizioni. Quei tre medici mi hanno detto cose che ho finito per ignorare e sono molto contenta di averlo fatto. Anche tu sai ascoltare la tua voce interiore e quindi sono sicura che riuscirai a superare anche questa. Ti faccio tanti in bocca al lupo e ti abbraccio!

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    1. Grazie Guchi! A volte è pure meglio il fai da te. Nel mio caso ha dato buoni miglioramenti. Ora sono nelle mani di un buon medico internista/omeopata e speriamo di vedere la guarigione in tempi brevi.

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  2. Daffus!!!! Finalmente!!!
    Incredibile vicenda...ma non troppo: se ci si guarda attorno ovunque si raccolgono testimonianze di sanità improvvisata e rattoppata.
    Comunque urrà urrà, io son contenta che sei fra noi!!!

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  3. Ciao cara Daffo è un po' che non passò e qua e cosa mi tocca sentire..... come ti capisco.... spero tanto che ad oggi ti sia ripresa completamente ;)

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    1. Ciao Stella, sono migliorata ma non sono ancora in perfetta forma. Purtroppo si fa presto a fare danno, ma poi a guarire...

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  4. Come stai?
    Daffus, ho bisogno di alcuni riferimenti per il tema, che tu avevi trattato così bene, del costruire una mappa della propria vita...hai qualche link o titolo di libro da suggerirmi?

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    1. Ciao Gioia!!

      Sto un po’ meglio ma non sono ancora guarita. Sono nelle mani di un buon medico internista/omeopata e spero di vedere la fine di questo incubo a breve.
      Sono sempre ottimista, anche se questi mesi sono stati piuttosto difficili.

      Tornando alla tua richiesta… che io sappia non ci sono libri dedicati in modo specifico alle mappe. La costruzione di una mappa è uno dei tanti esercizi che viene spiegato a voce e dato da fare all’interno di un percorso di crescita personale. A me era piaciuto un sacco e l’ho sviluppato per conto mio in modi diversi. Ne avevo creato perfino un workshop.

      Posso però elencarti alcuni libri che possono certamente aiutarti a trovare spunti per la crescita personale e organizzare meglio se stessi e la propria vita.

      Certamente tutti i libri di Tiberio Faraci, partendo da “Innamorati di te”, pubblicati nelle edizioni Essere Felici. Tiberio è stato il mio coach per molti anni e proprio tramite lui ho conosciuto la mappa.

      I libri di Lucia Giovannini, Tutta un’altra vita, Libera la tua vita, Mi merito il meglio.
      Tutti pubblicati da Sperling & Kupfer. Anche lei utilizza la mappa nei suoi seminari, e ne parla qua e là nei suoi libri.

      Per quanto riguarda autori stranieri, certamente “The magic” di Rhonda Byrne, pubblicato da Mondadori. Un libro che parla di gratitudine, e come veder fiorire la nostra vita grazie alla gratitudine.

      Come trampolino di lancio, credo che queste letture possano fare al caso tuo.

      Un forte abbraccio.

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